postato da jcfalkenberg alle ore 13:54
martedì, 26 giugno 2007

Sembra che all'interno della galassia anarchica si siano riprodotte virtualmente gran parte delle correnti di pensiero politico. Ad esempio, mi sfugge come un anarchico contemporaneo possa essere comunista-socialista e quindi collettivista e in principio disposto ad impiegare la coercizione per espropriare un bene prodotto o gestito da altri, che ritiene destinato all'uso comune, come sembra implicito nella curiosa definizione impiegata da Wikipedia, in contraddizione con gli ideali anarchici. Comprendo tuttavia le ragioni storiche di tale posizione, visto che l'equivoco e la commistione con i collettivisti sono caratteristiche ataviche di parte del movimento, almeno in Europa.
Tuttavia, mi ha lasciato sorpreso come possa esistere il National-Anarchism, ossia una versione dell'anarchia in chiave nazista o neofascista: cioè è possibile coniugare socialismo in economia, razzismo organicista nella costruzione sociale e definirsi anarchici, soltanto perché si auspica una decentralizzazione del potere in piccole comunità?
Questo sarebbe, al massimo, federalismo o sindacalismo. Si tratta del medesimo errore concettuale in cui cadono gli "anarchici" di sinistra; forse leggendo dei loro confratelli fascisti potrebbero cominciare a dubitare dell'opportunità di appropriarsi di certe etichette, se non - come spero - di accorgersi delle contraddizioni insite nelle proprie posizioni.
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#1    11 Luglio 2007 - 00:50
 
una domanda che mi sorge spontanea:ma un vero liberale italiano che cosa vota oggi?? i riformatori liberali di della vedova?,i radicali?sono curiosissimo della risposta
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#2    12 Dicembre 2007 - 15:35
 
Penso che tutta la storia e la mappatura filosofica delle ideologie sia da riscrivere, per lo meno a partire dall'Illuminismo. Ai soggetti provenienti da famiglie prive di identità che ci vengono a dire come deve andare il mondo, quando essi stessi non sanno né chi sono né perché esistono, non possiamo che opporre lo ius naturalis e i suoi caposaldi: la proprietà privata e il libero mercato. Proprietà privata e libero mercato impongono di buttare le ideologie nel cesso, una volta per tutte: gli errori mentali dei nostri nonni del novecento, un secolo di follia collettiva, non dobbiamo pagarli noi.
Occorre piuttosto imparare a riconoscere quando democrazie formali delegate nascondono tirannie oligarchiche e stataliste: le famiglie dei tiranni e i loro clientes, in questo caso, vogliono controllare e ingessare il mercato e pretendono di vivere sulle spalle del cittadino contribuente.
Ogni riferimento al nostro paese è puramente voluto.
Avv. Filippo Matteucci
utente anonimo

#3    28 Maggio 2009 - 19:25
 
Saranno quasi certamente dei poundiani politici quei nazi-anarchici.
Anche perchè sono dei nazionalisti razzisti, un pò come i leghisti.
Ciao a tutti LucaF.
utente anonimo

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categoria : anarchia